giovedì 1 marzo 2012

Non sono stato mai

E' arrivato Marzo e, quasi senza che io me ne accorgessi, la mia stagione preferita mi scivola via tra le mani. Come gli animali ho vissuto il mio letargo, strattonato dai doveri, anestetizzato dal quotidiano. "Fare ciò che devi, raramente ciò che vuoi". Le strade scelte, le dimostrazioni di maturità, il nudo e crudo bastarsi. Esistere anzicché vivere. 
Passano così, le stagioni della vita? 
Non mi risveglierò, un giorno, vecchio e stanco, deluso per il tempo perso. Io, che non ho mai barattato un briciolo della mia dignità e del mio bagaglio di utopie per comodi successi o medaglie di cartone. Io, mascherato in giacca e cravatta, costretto a sorridere a quei borghesi che ho sempre disprezzato per la loro mediocrità palpabile, per la loro miopia intellettuale, per l'affanno continuo legato al possesso di cose materiali. Io, che mi riconosco solo nelle foto con la barba lunga e sfondi stranieri, la sciarpa sdrucita sempre al collo. un sigarino pendente dal labbro e quasi sicuramente rozzi scarponi ai piedi.
Non sono stato mai un elemento dell'equazione.
 
Piuttosto Terra, Aria, Acqua e Fuoco. Il silenzio che fa rumore. Il gusto di un piatto semplice e un bicchiere di vino. Una presa di tabacco quando ne hai il vivo desiderio.
Un guscio d'uovo nell'istante in cui si schiude. In attesa di un grande salto.
 
 
Isola di Mount Desert, dipinto di F. E. Church

5 commenti:

Messieur Le Capitain ha detto...

http://www.youtube.com/watch?v=1y-BC1uJxUc

Sentitamente

Messieur Le Capitain

Capitano ha detto...

@ Messieur Le Capitain: ti ringrazio, quel video e quelle parole le "sento" molto mie... un graditissimo riferimento!

BUENA VIDA

Lilith ha detto...

« Io mi ritengo religioso e la mia religiosità consiste nel sentirmi parte di un tutto, anello di una catena che comprende tutto il creato e quindi nel rispettare tutti gli elementi, piante e minerali compresi, perché, secondo me, l'equilibrio è dato proprio dal benessere diffuso in ciò che ci circonda. La mia religiosità non arriva a ricercare il principio, che tu voglia chiamarlo creatore, regolatore o caos non fa differenza. Però penso che tutto quello che abbiamo intorno abbia una sua logica e questo è un pensiero al quale mi rivolgo quando sono in difficoltà, magari dandogli i nomi che ho imparato da bambino, forse perché mi manca la fantasia per cercarne altri » (F. De André)

anam ha detto...

le stagioni sono la rigenerazione di un qualcosa. che sia anche dell'essere? suerte

Anonimo ha detto...

Forse non siamo mai stati così lontani da questa immagine di noi come lo siamo adesso.
Adesso, rinchiusi tra quattro pareti di casa o dell'ufficio. Oggi, in attesa di una svolta, di un nuovo cammino.
Il tempo che scorre e noi in bilico tra due mondi. Passano in fretta le stagioni..
tara