Sono uscito prima da studio con il borsone in spalla. Con il cappuccio calato sulla testa ho percorso quelle decine di metri che mi separano dalla palestra che frequento, senza alzare lo sguardo, senza rallentare mai il passo. Ho salutato l'istruttore all'ingresso, mi sono cambiato negli spogliatoi e per quasi 2 ore mi sono isolato. Ogni volta tiro più del dovuto. Se programmo 3 serie finisce sempre che ne faccio almeno 4. Carico anche quando so che non dovrei, perché per quanto io mi sforzi di stare calmo e scivolare sugli eventi, certi giorni ho dentro una rabbia atavica.
Se dovessi giudicare il 2012 da questi primi 9 giorni di gennaio, beh, non vedo l'ora che arrivi il 2013. Come ho già scritto altrove, non credo che col primo gennaio la lavagna venga pulita per far posto ad un nuovo inizio; come sempre sono intransigente con me stesso e tollerante con gli altri. So che andrà avanti così ancora per un po', una settimana o due: a quel punto o la tempesta sarà passata oppure, come ogni volta, timone alla mano, dovrò rivedere alcuni punti della rotta tracciata e disegnare notevoli correzioni.
Inutile lamentarsi se si sa che non ci sono responsabili per tutto questo. Escluso il sottoscritto.
Fare e disfare.
E soffia vento di tramontana.




7 commenti:
alla fine, credo che la responsabilità sia solo nostra
anche qui tira vento di tramontana...
Caro Cap,
Eppure a volte mi piace pensarlo, mi piace pensare che con il primo gennaio, così, magicamente, la ruota della fortuna cominci a girare nel verso giusto, che tutto ciò che è stato brutto in questo ultimo anno si cancelli. Mi piace anche pensare che i buoni propositi si riescano ad avverare, nonostante la costanza non è mai stata una mia caratteristica. Ma tutto sommato credo che molte cose si possano imparare, forzando la nostra volontà nel verso da noi prescelto.
Tutto sommato la sera del primo gennaio mi piace guardare il cielo e sorridere pensando che d'ora in poi tutto andrà...meglio.
Buon anno 2012,
tara
L'unica cosa che è realmente cambiata è l'immanenza di un anno in più sulle spalle. Questo può significare molte cose...o nenti. Dipende Capitano ma non solo da noi.
Anche il mio non è iniziato benissimo, ma la tempesta passerà come ha sempre fatto. Dopo resteranno in pochi per raccontarlo
http://www.youtube.com/watch?v=LvZQOYzycVA
Sentitamente
Messieur Le Capitain
fare e disfare. cosa aggiungere?
suerte.
Ciao. Ti leggo per la prima volta e sono, pardon, naufragata qui per caso. Olé vedo che non sono l'unica che non ha iniziato l'anno con lo schioppo. Non cambia nulla, è tutto un divenire. Certo che se non ci aiutiamo da noi il cielo di certo non ci da una mano. Bè, tornerò da queste parti, quando il vento soffierà dal verso giusto. -Nora*-
Un posto nel Mondo. Ognuno lo cerca. Per alcuni è una nicchia fissa, per altri, di spirito più inquieto, è mobile, leggera, trasportabile. Altri ancora si muovono come Attila, che dietro di se lasciava il nulla. Nessuno è uguale ad un altro e, lo so per certo, nessuno è nemmeno uguale a se stesso, nell'arco della sua vita. Così, quando è il momento, si carica lo zaino in spalla, portando dappresso solo le cose indispensabili, e si parte, nottetempo, alla ricerca di nuovi sentieri da percorrere. E' importante assumersene sempre la responsabilità: aiuta ad orientare la propria bussola e a non dimenticare le direzioni dei punti cardinali. Buen Camino, Capitano.
Lilith
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