mercoledì 30 novembre 2011

Sempre pronto


Lo zaino da 70lt adagiato in un angolo della stanza è panciuto ed impaziente. Sente anche lui quel luccichio invisibile che vibra nell'arria e che significa inequivocabilmente una sola cosa: Viaggio. Come sempre ho selezionato l'indispensabile: a prescindere dal fatto che - ahimè - sarà una parentesi breve, provo sempre sollievo nel viaggiare leggero. Imparare a distaccarsi dalla materia, capire che tante volte le "cose" non servono realmente, è un'autentica liberazione.
Forse sarebbe il caso di prendere spunto da questa filosofia di Viaggio per farne una più generale filosofia di vita.
Procedo sulla strada, lungo la rotta che avevo tracciato. Mi guardo intorno e mi accorgo di essere un po' più solo rispetto a ieri. Ma è davvero così? I miei Amici, quelli veri, fraterni, sono esattamente al mio fianco; i vincoli di sangue sono saldi. Chi si è perso per strada è chi in fondo è stato solo una meteora fugace sul mio orizzonte. Una luce piacevole, senza dubbio, ma chi va per Mare o per boschi si fida solo delle stelle fisse.
Prendo un lungo respiro. Ho già scritto abbastanza. Un Viaggio, l'ennesimo, mi attende.

5 commenti:

Alice ha detto...

Buon viaggio allora =)

Agnese ha detto...

il cammino, il più delle volte, è lungo e capita spesso che qualcuno abbandoni il tragitto...
ma, hai ragione, pochi restano al nostro fianco e sono quelli che contano
a presto

Erwin ha detto...

Che la fine del viaggio ti trovi più saggio e più ricco di vita della partenza, amico mio ;)

enzo ha detto...

Attenderò il tuo ritorno qui, come altri vedo. Parti leggero ma tornerai carico e chissà che una parte del bagaglio non lo depositerai qua.

Messieur Le Capitain ha detto...

...e riparleremo dei Gentiluomini di Fortuna. Ad Maiora Capitano...

Sentitamente

Messieur le Capitain