Ho raggiunto la punta opposta della mia Nazione, tra le verdi montagne ed i venti sferzanti. Il limite estremo, là dove già la lingua e le usanze ti sembrano "estero". Sopra cime con croci di ferro, tra boschi e cascate, il conforto di una malga, bere radler in una stube.Più di una volta mi sono chiesto il fatidico "che ci faccio, io, qui?" e ogni volta conoscevo la risposta. L'incontro/scontro col diverso è il premio di ogni viaggio. Il faccia a faccia con un fratello che a volte fai fatica a riconoscere. Uniti nella diversità. Ma conta poi davvero questa unità? questo, invero, è stato il viaggio dell'appartenenza. Capire che ognuno deve essere libero di onorare la propria storia e le proprie tradizioni. Capire che questo non toglie niente a nessuno, anzi arricchisce. Capire piuttosto che giudicare.
E dopo tutto questo, capire quanto anche io mi senta parte della mia terra, della mia Isola. Paradossalmente bisogna andare sempre più lontano, sempre più a contatto con qualcosa o qualcuno di diverso per poter scoprire la propria identità. Per poter alfine dire "questa è la Patria mia, la terra dei miei padri". Un vero viaggio non termina neanche quando torni a casa. E sorridevo guardando fiero la Trinacria gialla e rossa cucita sul mio zaino.
Che gli dèi benedicano l'amore per la propria patria, qualunque essa sia.
Che gli dèi benedicano la diversità, senza la quale poche cose avrebbero senso.
Che gli dèi benedicano i viaggiatori e diano loro gambe forti e occhi curiosi.
Sottofondo consigliato:
Milagro Acustico | Supra a me terra - Soffio d'Oriente
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5 commenti:
come non confermare. bisogna davvero allontanarsi per sentirne la mancanza. quella pungente e fresca mancanza. la Sicilia poi, (lo dico e ribadirò sempre) ha quel qualcosa di "terreno", di profumato,che ti fa venir voglia di assagiarla tutta...e tornarci, tornarci e tornarci. quei colori, quei profumi, quella meravigliosa gente calda e accogliente. la terra, il mare, il caldo, le strade "sgarrupate", la storia assurda che c'è dietro ad ogni cosa, anche ad un sasso. e poi le tradizioni, i canti, il pane caldo di paese, il vino che ti stende solo a sentirne l'odore. le mani ruvide e dolci dei campagnoli che ti offrono di tutto. e tante altre meravigliose "sensazioni".
Sono disposta ad arrivare fin l'altro capo del mondo. gustarlo, viverlo. ma la MIA Sicilia non la lascerò mai e poi mai. le mie radici sono ben salde qui e qui resteranno. c'è un legame tra noi profondo.
suerte.
@ Anam: siamo figli della stessa Isola, non a caso.
BUENA VIDA
Semu ricchi e nuddu u sapi.
@ Enzo: a virità.
BUENA VIDA
"Dopo aver proceduto per circa mezzo miglio dal mare, attraverso una selva scorgemmo un'iscrizione la quale diceva: "Fin qui giunsero Ercole e Dioniso". Dopo esserci prosternati ad adorare, andammo avanti, quando incontrammo un fiume dove scorreva vino, che in certi punti era navigabile. Risalii la corrente e non trovai la sorgente di esso, ma grandi viti piene di grappoli, e presso ciascuna ra...dice scorrevano gocce limpide, dalle quali era formato il fiume.Era possibile anche vedere molti pesci, somiglianti assai al vino nel colore e nel gusto: e così ne prendemmo alcuni e, mangiatili, ci ubriacammo. [...] Trovammo una vigna che era qualche cosa di meraviglioso: la parte che sporgeva dalla terra era un tronco rigoglioso, nella parte superiore erano donne, che solo a partire dai fianchi avevano tutto perfetto [...] e ci baciavano sulla bocca, e colui che era baciato subito diventava ubriaco ed era fuori di sé. Due dei nostri compagni, avvicinatisi a esse, non se ne poterono sciogliere più. Infine tornammo alla nave e, narrammo ai rimasti anche l'accoppiamento con le viti da parte dei nostri compagni e bivaccammo lì, presso la riva. All'alba riprendemmo il mare con un vento non molto violento".
Non occorre poi andar così lontano, quando la meraviglia è intorno a te...mi sembra così strano vederti specchi della tua terra, eppure i costanti richiami ad essa, anche in questo blog, ne sono la prova tangibile. Spiega le vele... che il vento le gonfi e ti porti lontano verso il mare dei tuoi sogni...e senza che tu te ne accorga ti ritroverai ancora, sempre, qui.
Saluti, Pisty.
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