Uscire di casa con calma, dopo pranzo, quando in molti già fanno ritorno. Scivolare dolcemente oltre il castello normanno, su quella spiaggetta conosciuta da pochi, coperta di ciotoli di lava. L'abbraccio dell'acqua calda, salata come lacrime, e così nuotare, nel blu, fino a quando i muscoli delle braccia non reclamano riposo. Stendersi al Sole buono delle 18, quello più dolce, che non brucia. Chiudere gli occhi e... sognare.
Godere pienamente della mia terra, prima che questo agosto finisca.
Prima di preparare l'ennesimo borsone. Perché c'è sempre un viaggio in attesa dietro l'angolo, Capitano.
Sottofondo consigliato:
Yann Tiersen | Au dessous du volcan
Yann Tiersen | Au dessous du volcan



5 commenti:
Quando sto a mare disteso vicino alla battigia ho la sensazione di fluire verso l'acqua che mi chiama a sè.
suerte..:)
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Mi piace molto il tuo blog, sono capitata qui per caso, ma penso proprio che ci tornerò.
settembre è arrivato non si sa quando, l'estate è finita.
La brezza di mare soffierà più fresca, ed il tramonto arriverà poco prima.
Sale la nosalgia durante il ritorno, per coloro che amano fare i bagagli, ma un po' meno disfarli.
Saudade,
Tara
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